CHI SIAMO

 


La grande passione per la PESCA e le nuove tecnologie ci hanno spinto a creare un sito riguardante la pesca sportiva. L'esperienza di tanti anni dedicati a questo meraviglioso sport ha fatto del nostro negozio un punto di riferimento per il pescatore di ogni età che cerchi cortesia, qualità e prezzo in un contesto amichevole e professionale: proprio questo ci ha condotto a costruire uno strumento completo e di facile consultazione come può offrire il mondo di Internet. Ed è a tutti i "navigatori" che è rivolto questo sito: non soltanto per praticità e convenienza, ma anche per diffondere ancora di più (ove ve ne fosse bisogno) l'amore per uno sport sano, rilassante ed affascinante quale è la Pesca Sportiva.
         
                                                                                                                      

escani.gif


I nostri obiettivi

Da sempre l'obiettivo principale del negozio "Mister Hobby", e in prima persona del titolare Leggieri Francesco, è nella piena soddisfazione del cliente, la quale si può attuare grazie a prodotti di ottima marca a buon prezzo, ad una vasta scelta dei migliori articoli presenti nel mercato e riguardanti tutti i settori e le tecniche della pesca sportiva, ma soprattutto grazie alla cortesia, all'attenzione e alla disposizione verso i clienti che in questi anni hanno fatto diventare "Mister Hobby" non solo un punto vendita  di pesca sportiva affermato nelle Marche ma anche un piacevole punto di ritrovo per i pescatori della provincia di Macerata e non solo, dato che molto spesso vi è possibile incontrare i forti agonisti  nel settore trota lago e trota torrente, che sono a completa disposizione dei meno esperti per qualsiasi consiglio e parere tecnico. 


 

 

 

 

 

No kill e Catch and Release

 

Il rilascio del pescato in condizioni il più possibile integre è una pratica altamente sportiva, sempre più in uso in Italia. Ma per eseguirlo correttamente serve conoscere alcune modalità di base.

Con i termini inglesi "NO KILL" e "CATCH AND RELEASE" si definisce un comportamento altamente sportivo che sempre più pescatori hanno incominciato ad attuare anche in Italia ormai da alcuni anni. Fino a poco tempo fa parlare di cose simili e immaginare gli appassionati di pesca italiani convinti a rilasciare un pesce appena catturato, al di là delle misure minime prescritte per legge, era vera e propria fantascienza. Oggi, grazie a un' accresciuta coscienza sportiva diffusa particolarmente fra i giovani e alla maggiore attenzione verso le istanze ecologiche, è stato possibile diffondere a tutti i livelli questa abitudine. Si tratta naturalmente di una pratica che fa appello alla sensibilità personale e che non è impostata da regolamenti o leggi particolari; ed è proprio questa spontaneità che rappresenta l'aspetto più significativo del "cattura e rilascia". I due termini "No kill" (NK) e "Catch and Release" (C&R) sono spesso confusi tra loro. Effettivamente con entrambi si identifica un'azione rivolta a non uccidere il pesce catturato, rilasciandolo integro in acqua; ma fra loro esiste una precisa differenza. Parlando di "No Kill" (non uccidere) si intende il non prelevare alcun pesce da un determinato fiume o torrente, in nessun caso e senza limiti di tempo. In questi ultimi anni, questa pratica sportiva è diventata una norma precisa ( e scritta) in molti tratti di fiume; in essi il pescatore può accedere liberamente ( o con regolari permessi) alla pesca, ma non può trattenere alcuna preda. Di solito questa norma è sempre abbinata a limitazioni relative anche alla tecnica usata, come ad esempio la pesca con amo senza ardiglione. Altra cosa è il "Catch and Release". Con questo termine si identifica la decisione autonoma ( e non prescritta per legge) di non prelevare pesce, senza limiti di tempo e di quantità. Ci si può cioè limitare a trattenere uno o due capi, a descrizione del pescatore, o a rilasciare solo le femmine con uova o, ancora a stabilire autonomamente una misura minima, del tutto personale e avulsa dalle leggi vigenti, sotto la quale rilasciare i pesci catturati. Un esempio di come il C&R si sia ormai diffuso è riconoscibile  nei regolamenti vigenti nella quasi totalità delle gare di pesca che si effettuano oggi in Italia. Senza mezzi termini si obbliga il garista a mantenere in vita il  pesce pescato fino al termine della manifestazione che, normalmente dura intorno alle tre ore. 

 L' Aspetto morale 

Parlare di moralità in un'azione che è tesa alla cattura di un animale, nel nostro caso un pesce, può sembrare eccessivo. Fortunatamente non è così. i pescatori "sportivi" ( a differenza di quelli professionisti) appagano la loro passione catturando le prede con le tecniche più diverse. L'aspetto alimentare è quindi assolutamente secondario e, pur riconoscendo la squisitezza di alcuni pesci, non rappresenta la motivazione principale. Quando si è riusciti a vincere sportivamente la dura lotta con il pesce, il risultato è raggiunto. Se a ciò segue la possibilità di rilascio dell'animale ancora perfettamente vitale la soddisfazione può essere ancora maggiore. Il pescatore non è una realtà avulsa dalla realtà ecologica odierna, ma è qualcuno che si rende perfettamente conto di come un prelievo indiscriminato e senza alcuna regola può portare fiumi e torrenti a situazioni irreversibili. Questo dato, rapportato al numero numero di appassionati, assume una certa rilevanza. A nulla vale trincerarsi dietro al concetto che è molto più dannoso uno scarico inquinante rispetto all'azione di mille pescatori; questo è vero, ma ognuno, per quanto gli compete, deve fare la propria parte. Se si riesce quindi a conciliare una limitazione del prelievo effettuato, salvaguardando la grande soddisfazione della cattura, ben venga il C&R. Ma c'è anche un aspetto più sottile ( e anche egoistico) nel C&R. Il vedere una splendida trota che, dopo una strenua e vana difesa ritorna nel suo elemento naturale dalle mani del pescatore che la rilascia dà una sensazione difficile da descrivere. Sapere che proprio quel pesce, come altri è ancora nella sua tana e potrà eventualmente regalare nuove emozioni al pescatore  che l'incontra aumenta il piacere del C&R e salvaguarda nel suo piccolo il torrente in cui si tornerà a pescare.

    L'Aspetto tecnico

Per fare in modo che il C&R si traduca in un integrità assoluta del pesce catturato occorre seguire alcuni accorgimenti molto semplici, sgombrando in primo luogo il campo da molti preconcetti sbagliati. La cosa più importante è come si maneggia il pesce nelle delicate fasi della slamatura. Quando è possibile questa operazione deve essere eseguita in acqua poiché nel suo elemento il pesce distribuisce il suo peso meglio di quando esso grava tutto sulla ferita provocata dall'amo. Il fatto di bagnarsi le mani per non danneggiare il muco della pelle della preda è consigliabile, anche se molte ed autorevoli statistiche, condotte in modo scientifico, dimostrano che questa accortezza non risulta determinante. Molto più importante è invece abbreviare le fasi di slamatura. Sotto questo aspetto, l'adozione di ami privi di ardiglione non solo garantisce lacerazioni di minore entità, ma abbrevia di gran lunga i tempi dell'operazione. Quando l'amo penetra all'interno dell'apparato boccale come può accadere pescando con esche naturali, non bisogna effettuare alcun tentativo di estrazione forzata poiché questo provocherebbe quasi sempre la morte del pesce. Occorre, al contrario, tagliare il filo e lasciare l'amo nello stomaco della preda. E' dimostrato che, con una straordinaria capacità di recupero, l'animale riesce a liberarsi dall'ingombrante oggetto metallico e ad alimentarsi regolarmente. nel bagaglio di esperienze che i pescatori adottano il C&R sono numerosissimi gli aneddoti di prede ripescate a distanza di tempo più di una volta. Catturare dopo appena pochi giorni un pesce che porti appuntata sulle labbra una mosca artificiale (riconoscibile fra mille dal pescatore che l'ha usata) non è un fatto raro. Questi episodi, oltre che piacevoli, dimostrano come lo stress da cattura subito dal pesce venga superato in tempi molto brevi.          

 

 

NON ABBANDONIAMO I NOSTRI RIFIUTI !!!!